Il Primo Cibo Stampato in 3D sta Spopolando nelle Case di Cura

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Gianni M.

Sono da sempre uno smanettone… Ormai non più in erba, ma sempre desideroso di conoscere, scoprire, ogni cosa che abbia a che fare con tecnologia e dintorni.

Chocolate cakeSe provate a dare un’occhiata al menù della mensa di una casa di cura per anziani probabilmente le pappette che vengono somministrate ai nonnini non vi sembreranno molto appetibili: un’azienda tedesca ha pensato di dare una forma più appetibile alle “pappette” con il cibo stampato in 3D e sta spopolando!

Purtroppo gli anziani possono essere afflitti da svariati problemi di salute che rendono per loro poco indicata l’assunzione di cibi solidi: una patologia frequente, ad esempio, è la disfagia, una condizione che affligge spesso le vittime di ictus, che provoca problemi di deglutizione e che può causare anche soffocamento. Ma la disfagia non è l’unico problema che rende i cibi solidi non indicati per molti anziani.

Il problema dei cibi non solidi è, però, la scarsa appetibilità che spesso va ad aggravare ulteriormente la già problematica alimentazione degli anziani. Quindi l’azienda tedesca Biozoon ha pensato di risolvere il problema attraverso il progetto Biozoon Smoothfood: l’idea è quello di ricostruire il cibo a partire da i suoi ingredienti (verdure, carboidrati, carne, ecc…) che vengono usati come “inchiostro”, grazie all’aggiunta di un agente legante, in una stampante 3D, ottenendo dei cibi dall’aspetto molto vicino all’originale, ma che si sciolgono praticamente in bocca.

Biozoon adesso sta producendo cavolfiori, patate, piselli, pollo, maiale e pasta, ma il menù probabilmente verrà presto rimpinguato… del resto stiamo parlando di stampa 3D e la gamma di nuovi prodotti è virtualmente infinita e legata solo alle possibili combinazioni degli ingredienti.

Al momento la stampa 3D degli alimenti viene realizzata in azienda da Biozoon, che poi vengono consegnati alle case di riposo, ma, in futuro, il progetto prevede l’istallazione di più stampanti 3d direttamente presso le sedi dei clienti e la stampa avverrà su ordinazione del cliente.

L’idea è veramente futuristica: siamo abituati a stampare solo testo e immagini bidimensionali, ma la stampa 3D è sempre più una realtà in vari campi di applicazione e, in futuro, è probabile che in qualche forma di utilizzo entrerà a far parte del nostro uso quotidiano, magari ordinando un bel piatto di sushi dal nostro ristorante preferito in Giappone che verrà stampato e prenderà forma direttamente nella nostra cucina… Adesso tutto questo è ancora fantascienza, ma se la nostra nonnina potrà mangiare più volentieri il suo omogenizzato di cavolfiori sarà già un successo.

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[Munchies via The Wire]