Recensione Fitbit Charge HR

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Sono un ragazzo appassionato di tecnologia e di musica e cercherò di condividere con voi la mia passione, almeno la prima citata, attraverso gli articoli che scriverò!
©Fitbit

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Nell’ultimo periodo abbiamo parlato di alcuni fitness tracker e oggi vogliamo continuare su questa scia e parlare di un ulteriore modello a cui abbiamo fatto cenno in alcuni punti delle precedenti recensioni; stiamo parlando del Fitbit Charge HR, un fit band che merita un po’ di attenzione visto il successo riscontrato e che oggi analizzeremo per bene per scoprirne i punti di forza ed i difetti. Come al solito analizzeremo vari aspetti, partiremo da caratteristiche generali e design per poi passare al monitoraggio delle attività, all’applicazione e alla batteria del dispositivo. Cominciamo allora con un’analisi di quelle che sono le caratteristiche principali del Fitbit Charge HR!

Fitbit Charge HR: Prezzo

È possibile acquistare il Fitbit Charge HR sul sito ufficiale Fitbit per €149,99 scegliendo tra le 6 colorazioni disponibili e tra le taglie S, L e XL. Facendo una veloce ricerca è però possibile verificare che su Amazon è possibile risparmiare anche su questo acquisto, infatti sul noto sito, scegliendo, ad esempio, la taglia Large e la colorazione blu è possibile acquistare il dispositivo in questione per €122,76, risparmiando così €26,24 e avendo inoltre la possibilità di riceverlo in tempi molto brevi.

Fitbit Charge HR: Caratteristiche

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Il Fitbit Charge HR è in grado di monitorare tutte le attività che si è soliti fare nell’arco della giornata, quanti passi vengono effettuati, quante calore bruciate, quante ore si dorme e l’andamento nell’arco della giornata del proprio battito cardiaco. La modalità sono entra in funzione automaticamente sulla base del battito cardiaco e dei dati sul movimento, per cui non bisogna impostarla manualmente e si può riposare tranquillamente senza dover avvisare il dispositivo.

Grazie al tasto presenta sulla sinistra del dispositivo è possibile abilitare la modalità stopwatch per monitorare la propria sessione di allenamento, ma di questo ne parleremo più dettagliatamente nei prossimi paragrafi. Tra le novità più interessanti troviamo una notifica che si riceve sul display di questo Fitbit quando arriva una chiamata sul proprio smartphone, infatti in tal caso il dispositivo vibrerà e verrà mostrato l’ID della chiamata anche sul display del fit band, una funzione semplice, ma che può risultare davvero molto comoda. Per il resto non vengono mostrate altri tipi di notifiche su questo dispositivo.

Se state inoltre pensando di farvi una bella nuotata in piscina indossando il vostro fit band allora il Fitbit Charge HR non fa al caso vostro, infatti la resistenza all’acqua è di 1 ATM, per cui potete tranquillamente indossarlo sotto la doccia, mentre non è l’ideale portarselo dietro in piscina. Se proprio siete interessati ad un dispositivo per monitorare le vostre sessioni di nuoto allora potrebbe fare al caso vostro il Misfit Shine 2 (se siete interessati potete leggere la nostra recensione del Misfit Shine 2 e farvi un’idea di cosa offre questo dispositivo).

Fitbit Charge HR: Design

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Il Fitbit Charge HR è disponibile in ben 6 colorazioni, tra cui abbiamo il nero, prugna, rosa, blu, mandarino e verde acqua. Lo schermo è dello stesso colore del cinturino e non si crea quindi un distacco tra le due componenti del dispositivo, un dettaglio sicuramente piacevole per gli occhi. Il cinturino è semplice e simile a quello di un normale orologio ed ha una chiusura in silicone.

Alcuni utenti hanno lamentato problemi di irritazione nell’utilizzo di questo cinturino, problemi a cui l’azienda ha prontamente risposto suggerendo di rimuoverlo di tanto in tanto e di mantenerlo ben pulito, ma anche seguendo tale consigli alcune persone hanno problemi; se si ha una pelle molto sensibile potrebbe dunque essere saggio evitare l’acquisto di questo dispositivo in quanto non si riuscirebbe ad utilizzarlo liberamente. A parte questo problema il dispositivo risulta comodo da indossare, non è troppo ingombrante e si riesce a dormire indossandolo senza troppi problemi.

Lo schermo che monta questo fit band è OLED monocromatico, è molto piccolo, ma allo stesso tempo facile da leggere; attraverso il pulsante laterale è possibile navigare tra le varie schermate del display, attraverso il quale è possibile vedere l’orario, i passi effettuati, le calorie bruciate, la distanza percorsa, gli scalini attraversati ed il battito cardiaco.

Fitbit Charge HR: Monitoraggio attività

©Amazon

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Parliamo un po’ più nel dettaglio del monitoraggio delle attività di questo Fitbit: come ogni altro fitness tracker le attività che vengono principalmente monitorate sono le calore ed i passi effettuati. Il monitoraggio dei passi non è mai del tutto esatto, ma questo dispositivo ottiene risultati soddisfacenti, simili a quelli che ottengono dispositivi come il Misfit Shine ed il Garmin Vivosmart HR (se vi interessa questo dispositivo non perdetevi la recensione del Garmin Vivosmart HR).

Detto ciò passiamo ad un dettaglio molto importante, questo fitness tracker non dispone di tecnologia GPS integrata, una caratteristica importante per coloro che vogliono monitorare le proprie attività di corsa o di ciclismo. Non essendo dotato di GPS è impossibile che il dispositivo riesca a calcolare con precisione le distanze, ma è comunque possibile effettuare una stima di quanti km siano stati percorsi; secondo alcuni test su una distanza percorsa di circa 3,3 Km il Fitbit Charge HR ha stimato una distanza di circa 4,1 Km, una differenza non da poco, ma comunque per alcuni utenti può essere utile ricevere almeno una stima circa questo dato.

Grazie agli ultimi aggiornamenti non è più necessario attivare la modalità stopwatch che abbiamo già citato in precedenza quando si vuole monitorare una sessione di allenamento di qualsiasi tipo, infatti il dispositivo monitora costantemente le attività e ogni dato viene inviato all’applicazione, attraverso la quale è poi possibile assegnare un tag ed organizzare i vari tipi di allenamento. Ci sono davvero tanti tag disponibili, tra cui pesi, football e danza, inoltre per ogni allenamento si riceve un report contenente i dati riguardanti il battito cardiaco, le calorie bruciate e il tempo impiegato.

Fitbit Charge HR: Monitoraggio battito cardiaco

©Fitbit

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Mentre il Fitbit Charge HR non è il migliore per corsa e ciclismo data la mancanza del GPS, esso si dimostra ottimo per quanto riguarda gli allenamenti in palestra, infatti grazie al monitoraggio del battito cardiaco effettuato tramite un LED luminoso che capta le pulsazioni del sangue attraverso il polso è possibile avere un monitoraggio piuttosto preciso.

Effettuando alcuni test durante sessioni di corsa e sessioni di allenamento statiche, ad esempio esercizi con i pesi o cyclette, si può notare che il monitoraggio del battito cardiaco durante gli allenamenti statici sembra essere piuttosto preciso e non lontano dai risultati di un monitoraggio effettuato con fascia cardiaca, ma il risultato è invece diverso quando si è in movimento, infatti in tal caso i dati raccolti non sono molto fedeli alla realtà o comunque ai dati che si raccolgono con l’utilizzo di una fascia cardiaca. Ciò è dovuto presumibilmente al movimento che si fa, ad esempio, quando si corre e che spinge l’utente ad andare su e giù ad ogni passo.

Questo fit band si propone inoltre di misurare il battito cardiaco anche quando si è a riposo utilizzando la teoria secondo la quale man mano che si diventa fisicamente più sani il proprio battito cardiaco a riposo diventa più lento. Una buona teoria, se non fosse che i dati raccolti dal dispositivo non sembrano essere precisi, anzi, tutt’altro. Se si confrontano i dati di un monitoraggio effettuato con il Fitbit Charge HR con quelli di un monitoraggio effettuato con il Garmin Vivosmart HR si possono notare picchi di differenza fino a 35 bpm, una differenza che non passa inosservata.

Possiamo quindi affermare che il Fitbit Charge HR è un buon dispositivo per monitorare varie attività, ma il monitoraggio del battito cardiaco non è certamente il su forte. Se si confrontano le caratteristiche ci troviamo davanti ad un dispositivo quasi alla pari con il Garmin Vivosmart HR, che comunque non è perfetto se confrontato con l’utilizzo di una fascia cardiaca quando si tratta di corsa e altre attività in movimento, ma almeno con il Garmin si ottengono dati più vicini alla realtà quando si tratta di battito cardiaco a riposo.

Fitbit Charge HR: Monitoraggio del sonno

Come abbiamo già accennato in precedenza non bisogna avvisare il dispositivo quando ci si addormenta poiché il Charge HR è in grado di rilevarlo automaticamente e di avviare quindi il monitoraggio del sonno; ciò è sicuramente un bene poiché non si rischia di dimenticarsi di avviare il monitoraggio e di perdere quindi dati a riguardo.

Le statistiche riguardanti il sonno sono molto semplici rispetto a quelle fornite dalla concorrenza. Il grafico riguardante il sonno presenta un blocco di colore blu che rappresenta la durata del sonno, inoltre è riportato il tempo totale di sonno insieme alle statistiche giorno per giorno. Il blocco che rappresenta la durata del sonno non fa distinzioni tra sonno leggero e sonno profondo come accada per altri dispositivi, ma riporta soltanto un paio di linee che segnalano uno stato di agitazione o di movimento, quando ad esempio ci si gira nel letto.

Si tratta dunque di un monitoraggio del sonno molto semplicistico, senza molti dettagli e che non aiuta a capire molto di questo aspetto. C’è però da dire che secondo qualche teoria il sonno non è uno dei fattori principali che aiutano a capire il benessere fisico di una persona e l’unico parametro davvero importante sono le ore di sonno, parametro che il Charge HR riesce a monitorare tranquillamente. Se comunque cercate un dispositivo che monitori il sonno dettagliatamente allora questo fitness tracker non fa al caso vostro.

Fitbit Charge HR: Applicazione

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Parliamo ora dell’app associata al Fitbit Charge HR. Si tratta di un’applicazione ben fatta, molto semplice da utilizzare e pulita nel design, inoltre si sincronizza velocemente e non sembra avere problemi in questo processo. Appena si apre l’applicazione ci si ritrova davanti tutti i dati relativi alla giornata in corso e vengono quindi mostrati i passi, il battito cardiaco, la distanza percorsa, le calorie bruciate, gli scalini saliti, i “minuti attivi” in cui si è stati in movimento e la durata del sonno. Ogni dato relativo alla giornata può essere ottenuto anche in intervalli di tempo più grandi, come ad esempio nell’arco di una settimana semplicemente toccando il dato giornaliero in questione. Ciò è utile per monitorare la propria salute e capire se di settimana in settimana si hanno effettivamente dei miglioramenti o meno.

C’è poi la possibilità di attivare il monitoraggio dell’alimentazione con obiettivi specifici e monitoraggio del peso, ma ciò non viene gestito automaticamente dall’applicazione e se volete utilizzarlo dovete impostare manualmente di giorno in giorno i dati richiesti.

C’è poi una sezione dell’app dedicata alle sfide dove sono presenti alcuni obiettivi da raggiungere per superare la sfida in questione. Ogni sfida può anche essere proposta ad un amico per vedere chi dei due riesce a superarla e accendere così un po’ di competitività che a volte può far bene. L’idea è molto interessante, ma tra le sfide presenti si trovano principalmente obiettivi che riguardano i passi e non sfide che riguardino le calore bruciate o i minuti di attività circa gli allenamenti e ciò può essere un po’ deludente.

C’è poi la sezione dedicata al comparto social dove ci si può connettere con i proprio amici ed infine la scheda Account dove è possibile smanettare tra le varie impostazioni, impostare allarmi silenziosi, gestire la notifica delle chiamate, personalizzare il display, gli obiettivi, scegliere se indossare l’orologio sul polso dominante o meno e così via.

Fitbit Charge HR: Batteria

Il Fitbit Charge HR ha una batteria che può durare 5 giorni, una durata niente male se si considera che il dispositivo monitora in continuazione il battito cardiaco. Di certo se si confronta la durata di questa batteria con quella del Misfit Shine 2 che dura fino a 6 mesi, non ci sono paragoni, ma comunque resta un buon risultato e poi il Misfit Shine 2 è da considerarsi inferiore per quanto riguarda il monitoraggio di alcune attività. Il caricamento della batteria avviene tramite un cavo che si attacca magneticamente al retro del dispositivo, un cavo che vi raccomandiamo di non perdere poiché non è facilmente sostituibile se non tramite l’assistenza ufficiale.

Conclusioni

In conclusione possiamo dire che il Fitbit Charge HR è un buon fitness tracker che riesce a dare all’utente una panoramica complessiva della propria salute, sicuramente niente di scientificamente accurato, ma comunque aiuta a farsi un’idea sul proprio benessere e su eventuali miglioramenti o peggioramenti dello stesso. I difetti maggiori di questo dispositivo sono comunque rappresentati dalla mancanza di GPS, elemento che può essere considerato fondamentale per chi vuole usarlo durante una corsa o una pedalata in bicicletta e la scarsa precisione circa il monitoraggio del battito cardiaco. Difetto che potremmo definire minore (ma ciò dipende da cosa state cercando) può essere il monitoraggio molto semplificato del sonno, per il quale non viene fatta nemmeno una minima differenza tra sonno leggero e profondo. Resta comunque un buon dispositivo, esteticamente piacevole e comodo e che dà la possibilità di monitorare tantissimi esercizi di vario genere.

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