Gmail, Android e la Netiquette

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Sono un graphic designer e mi occupo di pubblicità. Da più di 10 anni dedico le mie energie alla realizzazioni d'immagine aziendale e comunicazione visiva con un'attenzione alle nuove tecnologie del web. Da qualche anno ho scoperto il software open source e mi sono dedicato alla sua introduzione nel mio workflow produttivo ottenendo ottimi risultati.

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android_e_gmailChe relazione c’è  tra Gmail, Android e la Netiquette?
Spesso nelle mailing list mi capita di incappare in messaggi del tipo “Scrivo da smartphone. Scusate il top posting”.
Ma cos’è’ sto “top-posting”, non a nulla a che vedere con la pole position o qual si voglia classifica, ma bensì’ l’usanza di rispondere ad una messaggio di una mailing list scrivendo all’inizio della mail proprio sopra al testo originale.
Il Top-posting è scoraggiato dalla maggior parte di definizioni di netiquette nelle discussioni che coinvolgono più persone che presumibilmente leggono e intervengono in tempi diversi.
L’avversione al top-posting e’ dovuta al fatto che dopo alcune rispose il messaggio perderebbe la propria contestualizzazione soprattutto se ci sono diversi interlocutori che si messaggiano e passa parecchio tempo tra un messaggio e l’altro, chi si ricorda cose scritte giorni prima?
Per  ovviare all’inconveniente la netiquette consiglia di rispondere dopo il testo originale in modo da dare a chi legge l’esatta sequenza dei botta e risposta e in caso di testi lunghi e articolati consiglia di rispondere in linea, cioè’ all’interno del testo originale ad ogni suo  singolo punto.

gmail_no_top_posting-1

Mamma Google, invece, ha semplicemente aggirato il problema  fornendo il suo client online di Gmail di un aggregatore di discussione che raggruppa le mail con lo stesso oggetto permettendo di rileggere agevolmente e cronologicamente tutti i messaggi.

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Siccome da per sufficiente quest’approccio non incorpora di default il testo originale ma lo allega alla fine della mail spingendo i suoi utenti ad fare top-posting, attirandosi contro le invettive degli altri frequentatori  della mailing list.

Ovviamente con Android, altro figlio i mamma Google, le cose peggiorano perché’ l’app di Gmail nasconde totalmente il testo originario facendo passare l’idea che l’unica soluzione sia scusarsi in anticipo per lo scempio che si va a compiere e da qui la frase con cui ho aperto l’articolo “Scrivo da smartphone. Scusate il top posting”.

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Fortunatamente c’è’ una soluzione: e’ sufficiente scorrere la schermata fino in fondo dove si trovano 2 pulsanti, uno con una casellina che, una volta spuntata, ci fa apparire il testo originale e il secondo a fianco che ci permette finalmente di incorporare il testo originale ed effettuare il bottom-posting  o la risposta in linea.

android_no_top_posting-2        android_no_top_posting-3

Per il client online i Gmail vale la stessa cosa e’ necessario incorporare il testo originale manualmente, premendo gli opportuni bottoni, e il gioco e’ fatto.

Buon messaging a tutti e mi raccomando, rispettate la netiquette.