Informazioni importanti

Come Recuperare Foto Cancellate da Android Erroneamente

The following two tabs change content below.

Alessandro Ruggieri

Studente 20enne della Facoltà di Informatica; oltre ad essere fortemente legato al lato Hardware della tecnologia, ho sviluppato una passione per il sistema Linux e per il mondo Mobile, nel corso degli anni. Appassionato di Gaming, Anime e Serie TV, ho trovato nella scrittura il modo migliore per esternare i miei interessi e le mie opinioni.

recuperare_foto_cancellate_da_android_erroneamenteI nostri cellulari sono ormai i dispositivi che più utilizziamo per scattare fotografie in rapidità e in qualsiasi momento della giornata (compresi i famosi selfie). Ma ogni tanto la memoria interna del nostro dispositivo si riempie, ed ecco che ci troviamo a far pulizia dei file inutili ma…ops! Abbiamo cancellato una o più foto che non volevamo assolutamente perdere! E adesso, come si fa a recuperare foto cancellate da Android? Questa domanda ce la siamo sentiti porre decine di volte, se non centinaia. 

Forse può interessarti anche Come recuperare i messaggi, chat e cronologia cancellati su WhatsApp o Recuperare i dati cancellati accidentalmente dallo smartphone o tablet Android con Dr. Fone?

La risposta, in fin dei conti, è: sì, in molti casi è possibile! Come abbiamo avuto modo di spiegare in altre situazioni, quando si cancellano dei files da un cellulare così come da un computer, questi non vengono rimossi completamente ma vengono solo nascosti e il sistema considera nuovamente come disponibile quello spazio. Questi files rimangono “latenti” fino a quando qualche altro dato non va a sovrascrivere le celle di memoria in cui essi si trovavano.

Questo, in soldoni, significa che se non si è sfruttato intensamente il cellulare, scrivendo e cancellando repentinamente dei dati, potrebbe ancora essere possibile recuperare dei files. Per tentare questo recupero ci sono molte applicazioni, alcune utilizzabili da PC e altre utilizzabili direttamente da smartphone.

Una premessa, però: se si sceglie di utilizzare un’applicazione direttamente da cellulare, sarà necessario effettuare prima il root del device, se questo non è stato già fatto in precedenza!

Recuperare foto cancellate da Android: i software

DiskDigger

DiskDigger

Partiamo con l’esame di un’applicazione che si scarica e installa direttamente sul cellulare dal quale recuperare le foto. L’applicazione è molto semplice ed immediata ed è disponibile in due differenti versioni: una gratuita e una a pagamento. Quella a pagamento è più completa, in quanto permette di recuperare più tipologie di file, compresi i file RAW ma, con tutta probabilità, ci può bastare la versione gratuita, in grado di recuperare pienamente tutte le foto JPG della Fotocamera e tutti gli screenshot PNG.

Utilizzare DiskDigger è davvero semplice: ci basterà scaricarla ed installarla dal Play Store, avviarla e concederle i permessi di root. Adesso bisognerà selezionare l’unità (o partizione) da scansionare: se volessimo scansionare la memoria interna del dispositivo, dovremo selezionare la partizione con la capacità maggiore (a volte indentificata come “/data”); altrimenti dovremo selezionate la memoria SD.

Adesso bisognerà selezionare la tipologia di file da recuperare: come detto precedentemente, JPG per le foto della fotocamera, PNG per gli screenshot e poi premere OK. Adesso partirà la scansione che, a seconda delle prestazioni del dispositivo Android e della dimensione del disco da scansionare, potrà richiedere parecchio tempo.

A conclusione del processo, basterà cliccare su OK e sfogliare le foto recuperate. Trovate quelle da salvare, basterà spuntarle con un tocco e selezionare il pulsante “Recover” e selezionare se salvare le foto sulla memoria del device, su un servizio Cloud o se inviarle via mail.

PhotoRec

Photorec

PhotoRec è in grado di darci una mano se i file che vogliamo recuperare erano situati nella microSD del dispositivo. E’ un software gratuito che funziona su PC Windows, Linux e Mac. Questo programma va scaricato dal sito ufficiale e avviato (non necessita di installazione).

Nella schermata principale del programma bisognerà selezionare la microSD dal menu a tendina e poi selezionare la partizione principale, come fatto con DiskDigger. Cliccando sul pulsante Browse, in basso e destra, dovremo indicare la cartella in cui salvare i files recuperati. Adesso, selezionando File Formats dai pulsanti in basso, sarà possibile scegliere i tipi di file da recuperare, tra cui dovremo selezionare JPG e/o PNG come spiegato in precedenza.

Fatto questo bisognerà solo cliccare sul pulsante Search e attendere che la ricerca venga portata a termine.

Undeleter

Undeleter

Questa applicazione funziona in maniera molto simile alla prima che abbiamo trattato, in quanto si installa direttamente sul cellulare, senza bisogno di un PC a fare da intermediario. Anche in questo caso abbiamo a disposizione due versioni del software: quella gratuita, più che sufficiente per i nostri scopi, in quanto in grado di recuperare solo le foto, e quella a pagamento, che può recuperare anche video, documenti di testo e tanto altro ancora.

Per utilizzare Undeleter, bisognerà scaricarlo dal Google Play Store e, una volta avviato, selezionare la voce “Restore Files”, concedendo al software i permessi di root. Adesso andremo ad indicare al programma il percorso in cui cercare le foto da recuperare (se cercarle nella memoria interna o nella microSD) e selezioneremo il tipo di ricerca “Scansione Profonda”, che è il tipo più completo. Selezioniamo ora i tipi di file da recuperare (se solo JPG o anche PNG) e clicchiamo “Scansione”.

A scansione ultimata, basterà selezionare le foto da recuperare e premere il pulsante a forma di Floppy presente in alto a destra. Adesso dovremo scegliere se salvare le foto sul cloud o nella memoria interna del dispositivo e poi cliccare su “Ripristina”         .

Conclusioni

Recuperare delle foto cancellate da Android è possibile in molti casi e la prima cosa da fare, evitando di cadere nel panico, è quella di muoversi il prima possibile dal punto di vista dei software di recupero: ritardare troppo il momento del recupero, potrebbe portare ad una sovrascrittura dei dati e ad un conseguente fallimento del tentativo di recupero!

L’articolo ti è piaciuto? Condividilo con chi vuoi attraverso il tuo social network preferito usando la barra a sinistra.

Hai testato altri sistemi o hai apportato delle modifiche? Hai bisogno di aiuto? Condividi con noi la tua esperienza lasciando un commento!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *