Come passare a Linux senza correre rischi

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Sono un graphic designer e mi occupo di pubblicità. Da più di 10 anni dedico le mie energie alla realizzazioni d'immagine aziendale e comunicazione visiva con un'attenzione alle nuove tecnologie del web. Da qualche anno ho scoperto il software open source e mi sono dedicato alla sua introduzione nel mio workflow produttivo ottenendo ottimi risultati.

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Virtualbox di SunIn un precedente articolo, parlando della prossima dismissione di Windows Xp da parte di Microsoft, suggerivo come valida alternativa il passaggio a Linux. Per radio sentivo oggi gli spot pubblicitari di due noti marchi di computer e per entrambi la soluzione e’ acquistare un nuovo PC con Windows 8, come a dire basta spendere soldi e si risolve tutto. Dall’altro fronte, quella bancario, e’ recente la notizia che diversi istituti di credito non sceglieranno l’upgrade di Windows per i bancomat (il 95% degli ATM mondiali utilizza Windows Xp), perché’ troppo oneroso (dovrebbero sostituire anche l’hardware) preferendo rivolgere la loro attenzione a Linux, che e’ per natura più’ scalabile e soprattutto immune ai virus garantendo una sicurezza più’ elevata. La morale e’ che le banche scelgono di risparmiare (con tutti i soldi che hanno) mentre noi poveri tapini dovemmo mettere mano al portafoglio per continuare a fare quello che facevamo fino a ieri (navigare sul web, mandare e-mail, scrivere una lettera).

Ora la scelta sembra ovvia, ma comunque mi contesterai che: “Linux è troppo complicato”, oppure “sono abituato al mio Windows e ho paura che cambiando devo re-imparare da capo”. A parte che anche Windows 7 e 8 sono decisamente diversi da Windows XP e pertanto comportano un periodo di apprendimento per essere utilizzati in maniera disinvolta. Esiste comunque un metodo è molto comodo per fare esperimenti con i sistemi operativi e cioè virtualizzarli.

La virtualizzazione è il processo attraverso il quale, utilizzando un software specifico installato nel sistema operativo, si permette di creare una sandbox, cioè una scatola di sicurezza, dove all’interno far girare un sistema operativo come se fosse su un proprio computer, mentre in realtà sta girando all’interno di un altro sistema operativo ospite. Il processo del sistema operativo virtualizzato è assolutamente trasparente pertanto è possibile fare tutte quelle operazioni che si farebbero su un computer vero e proprio.

A questo punto appare ovvio che posso stare un nuovo sistema operativo senza compromettere quello già installato sul computer e quindi senza un rischio per i miei dati archiviati. Esistono diversi software di virtualizzazione ma oggi voglio parlare di VirtualBox prodotto inizialmente da Sun e ora sostenuto da Oracle; la cui particolarità principale è che è disponibile per tutti i sistemi operativi.

Pagina download di virtualbox

Andiamo quindi sulla pagina di VirtualBox, lo scarichiamo e lo installiamo.

virtualboximages da dove scaricare le appliances per virtualboxPer quanto riguarda i sistemi operativi open source esistono delle cosidette appliance e cioè dell’immagine preconfigurate in formato VDI da importare direttamente in Virtualbox con sistema già funzionante

Una volta scaricata la appliance è sufficiente decomprimere il file complesso, entrare nella cartella risultante dalla decompressione e aprirla con Virtualbox ed esso la importerà avviandola come se fosse un PC a se stante però all’interno di una finestra. Sarà ora possibile testare la distribuzione Linux senza dover fare installazioni e senza compromettere il nostro sistema Windows fisicamente installato sul nostro computer.

Linux dentro a Windows con VirtualboxRicordo che Virtualbox crea dentro di se anche una scheda di rete virtuale ed è quindi possibile collegarsi a internet come se fosse un PC a se stante (con il suo proprio IP e quant’altro).

Se la distro che abbiamo scelto non ci piace possiamo scaricare un’altra appliance, e provarla come spiegato prima, e quest’operazione la possiamo ripetere all’infinito, finché non troviamo la distro che fa per noi.

Spero di essere stato utile a tutti coloro che vogliono avvicinarsi a Linux ma hanno paura di non poter più tornare indietro.

Per domande e problemi come al solito vi invito ad usare i commenti alla fine dell’articolo.

Stay tuned….