Che cosa sono deep web e dark web e come funzionano?

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Alessandro Ruggieri

Studente 20enne della Facoltà di Informatica; oltre ad essere fortemente legato al lato Hardware della tecnologia, ho sviluppato una passione per il sistema Linux e per il mondo Mobile, nel corso degli anni. Appassionato di Gaming, Anime e Serie TV, ho trovato nella scrittura il modo migliore per esternare i miei interessi e le mie opinioni.

Deep Web e Dark Web

Internet non è solo ciò che sembra: la parte di web che vediamo tutti i giorni, non è altro che una piccola percentuale di quella che è davvero la rete. Per capire meglio questa affermazione, bisogna far luce sui concetti di deep web e di dark web, capire cosa sono, come ci si accede e come sono organizzati. Andiamo però per gradi.

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I livelli della rete

Esiste una vecchia teoria sul fatto che la rete (quella complessiva, non quella che conosciamo e che siamo abituati a visitare quotidianamente) sia divisa in 9 diversi livelli (dallo 0 all’8). Il livello zero è quello che comunemente visitiamo, una piccola parte della Rete, in cui sono presenti tutti i siti indicizzati dai motori di ricerca e tranquillamente visitabili. Il primo livello contiene delle sotto reti comunque visibili e non occultate. Il Livello 2 prevede quei siti bloccati in determinati paesi a causa di alcune restrizioni e accessibili.

Il livello 3 rappresenta l’inizio del deep web: siti web non indicizzati o bloccati dai motori di ricerca. Addentrandoci in questi livelli, troviamo il livello 4 che rappresenta il vero e proprio dark web, livello non accessibile tramite i normali software e i normali protocolli, che contiene l’altro volto di internet.

Il livello 5 non è altro che una delle tante leggende di internet, e dovrebbe trattarsi di uno spazio riservato ai governi, dove sono contenute informazioni estremamente riservate. Via via che si sale con i livelli, diventano sempre più inaccessibili e sempre più riservati.

Il Dark Web: il lato oscuro della rete

Deep Web e Dark Web

Il livello che a noi interessa è il 4, che rappresenta il vero e proprio lato oscuro della rete. Qui sono presenti siti web criptati, che non si trovano tramite i motori di ricerca e che non sono navigabili se non con specifici software come TOR.

TOR è un software che permette di rendere anonima la propria navigazione in rete, tramite l’occultamento del proprio indirizzo IP (serie numerica identificativa di ciascun dispositivo connesso ad Internet, tramite il quale è possibile rintracciare lo steso) ma, oltre a questa comoda funzione, permette l’accesso a delle sotto reti chiamate Onion.

Queste sotto reti, non normalmente accessibili, non sono altro che parte del famoso deep web (o dark web) di cui si parla fin dall’inizio di questo speciale. Il motivo per cui queste reti esistono e sono utilizzate, è la quasi completa forma anonima in cui avviene la navigazione (se il software viene usato e configurato nel modo giusto), per la quale è molto difficile tracciare ed essere tracciati.

Cosa si può trovare nel Dark Web?

Sostanzialmente di tutto. A partire dai contenuti legali ma che, sul web tradizionale, potrebbero essere passibili di censura, fino a traffici illeciti come quelli di documenti falsi, sostanze stupefacenti, armi e chi più ne ha più ne metta.

Le reti come TOR sono nate inizialmente per combattere la censura e per permettere libertà di espressione ai cittadini delle nazioni in cui essa era fortemente limitata. Tutto però ha i suoi lati negativi ed ecco che, pian piano, questa rete si è riempita di siti decisamente discutibili.

Siti in cui è possibile assoldare hacker, aggressori e assassini in cambio di BitCoin (valuta virtuale), sono l’ultima cosa in cui probabilmente vorreste incappare durante la vostra navigazione ma, purtroppo, nel deep web esistono.

Perché visitarlo e perché NON farlo

Gli unici buoni motivi per visitare il dark web sono due: la curiosità sicuramente molto forte di scoprire cosa si cela nel lato nascosto del web, e la possibilità di visitare una rete libera, senza censure in cui vige la libertà di espressione.

Esclusi questi due motivi, non ci sono altre ragioni per visitare il dark web: sarebbe come entrare in un covo di assassini sperando di uscirne illesi. Il dark web pullula di hacker, autorità e chi più ne ha più ne metta quindi, i rischi di furto di dati, infezione da virus e chi più ne metta, sono davvero alle porte.

Detto questo, sei ancora sicuro di volerlo visitare? A te la scelta.

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