Calcolo tasse e dazi doganali per importare in Italia

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Gianni M.

Sono da sempre uno smanettone… Ormai non più in erba, ma sempre desideroso di conoscere, scoprire, ogni cosa che abbia a che fare con tecnologia e dintorni.

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Se decidiamo di acquistare un prodotto fuori dall’Unione Europea stiamo effettuando un’operazione commerciale basata sull’importazione del bene e sulla sua immissione nel territorio doganale dell’unione. Un’operazione che è sottoposta al pagamento dei dazi doganali e dell’IVA del Paese in cui il prodotto verrà importato, nel nostro caso l’Italia. Conoscere la somma totale da pagare al momento dell’acquisto on-line è uno degli elementi più importanti da valutare per capire se una transazione, ad esempio acquistare e importare dalla Cina, è conveniente o meno. Ma come funzionano i dazi doganali in Italia? E come possiamo calcolarli? Vediamolo insieme.

Chi deve pagare le tasse di importazione?

I dazi doganali possono incidere in maniera rilevante sui costi totali degli acquisti on-line e della spedizione in Italia. Solitamente le tasse d’importazione sono a carico del compratore e non sono comprese in quelle di spedizione. In alcuni casi, tuttavia, è possibile concordare con il venditore che sia lui ad occuparsi dei costi di sdoganamento del prodotto. In ogni transazione la loro esistenza deve essere comunicata al compratore al momento della contrattazione dell’acquisto.

Come si calcola il dazio?

La spesa varia a seconda del tipo di merce da importare e dal suo valore, ricavabile dalla fattura allegata al prodotto. Se al momento del passaggio alla dogana dovesse esserci un riscontro di mancata corrispondenza tra quanto pagato ed il valore della fattura sarà il personale doganale stesso a rivalutare la merce e a stabilire il nuovo dazio (qui per approfondire su come calcolare i dazi doganali dalla Cina). In caso di spedizioni all’interno dell’Unione Europea la spesa verrà ricavata dalla Tariffa Integrata Comunitaria, la TARIC e sarà calcolata in base alle tabelle merceologiche europee. L’importo del TARIC è consultabile sul sito dell’Agenzia delle Dogane Italiane.

Come si calcola l’IVA?

Come detto in precedenza, l’IVA da aggiungere è determinata dal Paese in cui deve entrare la merce. La tassa viene calcolata sulla cifra intera, composta da prodotto, spese di spedizione e dazio.

L’addebito amministrativo

È il costo stabilito dal corriere scelto per effettuare le operazioni e le pratiche di sdoganamento. Ogni spedizioniere stabilisce tariffe diverse per questo servizio. Per conoscere l’importo di queste spese e il totale delle spese del corriere, potete consultare i siti web dei corrieri stessi, oppure confrontare le tariffe dei diversi spedizionieri su portali come Packlink, in cui potete effettuare simulazioni dei costi ad esempio di spedizioni Inghilterra Italia o quanto vi costeranno importazioni dalla Cina. Confrontando le tariffe dei diversi corrieri espressi, troverete le opzioni più economiche per spedire un pacco in Italia dall’estero.
È importante prevedere il costo delle spedizioni (e cercare di spuntare tariffe economiche per le spedizioni in Italia) in quanto la Taric e l’IVA sono calcolate sul prezzo totale della merce trasportata in Italia, ossia prezzo del prodotto + spese di spedizione.

Quando non si pagano i dazi doganali

In alcuni casi non si pagano i dazi doganali. Se acquistate presso un commerciante, fino a importi di 22€ non si pagano né dazi né IVA, fino a 150€ si paga solo l’IVA. Nelle transazioni tra privati, fino a 45€ non si pagano né dazi né IVA, oltre si pagano sia dazi che IVA.

Riassunto: spese di sdoganamento, tasse e trasporti

Ecco quindi tutte le tariffe da sommare al prezzo della merce acquistata:
Dazi doganali
La tassa doganale in Italia è calcolata in base al TARIC con le percentuali aggiornate costantemente dall’Agenzia Italiana delle Dogane e dei Monopoli. Come detto in precedenza, la tariffa varia a seconda della categoria e del valore della merce. Per conoscerne l’ammontare è sufficiente collegarsi al sito AIDA (Automazione Integrata Dogane Accise). Qui cliccate sulla sezione “Nomenclature” – “Taric” ed “Indice Taric”. Dopo essere entrati in questo menu dovrete individuare la categoria a cui appartiene il prodotto e cliccare sul numero corrispondente; operazione che dovrete ripetere anche per le sottocategorie. Una volta individuati questi parametri vi basterà indicare la Nazione di provenienza della merce ed avrete la tariffa da pagare in tempo reale.
IVA
Proseguendo con la procedura precedente potrete trovare, in fondo alla pagina web, la dicitura “Imposta valore aggiunto”. Per il calcolo dovrete considerare solo la prima riga che indica la percentuale di Iva da applicare.
Spese di trasporto del corriere privato
Per calcolare le spese di trasporto l’operazione più semplice è quella di consultare portali comparativi di tariffe di spedizione come il sopracitato Packlink. Accedendo al sito vi basterà inserire i dati del prodotto, il Paese da cui importerete la merce ed il tempo di consegna per avere il calcolo preciso della spesa da affrontare.
Tutte le spese dovranno essere liquidate in contanti al corriere al momento della consegna della merce ed esclusivamente in contanti. Se al momento della consegna non ne avrete a disposizione potrete ritirare la merce all’ufficio postale o alla sede del corriere più vicina alla vostra abitazione.

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